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FERRARI E NON SOLO NEL BEL MEZZO IL CONGRESSO DEDICATO A GIOTTO BIZZARRINI

Ancona, giovedì, 6 giugno 2024 - 09:48:48 - Categoria: NEWS
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Il ritrovo in piazza Roma ma prima del trasferimento in quel di Sirolo il convegno presso la sala del Consiglio Comunale di Ancona ingresso libero dedicato a Giotto Bizzarrini. Prende forma e non poteva essere diversamente il raduno delle Ferrari e non solo organizzato dal Club AutoMoto Storiche di Ancona per la giornata di sabato 22 giugno. Un convegno quello dedicato a Giotto Bizzarrini che vedrà come relatore l’architetto Massimo Grandi professore universitario a Firenze e membro della Commissione Cultura dell’Asi. Incontro che darà modo di scoprire Giotto Bizzarrini considerato uno dei primi ingegneri al mondo che applicò l’aerodinamica alle vetture. Dopo aver ottenuto la laurea all’Università di Pisa, Giotto Bizzarrini si dedicò alla passione per l'auto e lasciò la didattica per entrare a far parte dell'ufficio esperienze dell’Alfa Romeo. L'esperienza con l'azienda milanese fu breve e tre anni dopo passò già alla Ferrari dove sviluppo la 250 Testa Rossa dodici cilindri 3 litri, alla Testa Rossa 500 Mondial 2 litri, alle varie versioni della Ferrari 250 ( 250 GT, 250 Spider California, 250 GTO).E proprio dalla modifica della 250 Ferrari si sviluppo la GTO Gran Turismo Omologata che venne prodotta in 36 esemplari. E proprio un modello di questa GTO tempo addietro è stata venduta ad una cifra attorno ai 51 milioni di Euro. In quegli anni della progettazione nacque il sodalizio tecnico tra Bizzarrini e l'ingegner Carlo Chiti. Nel 1961 entrambi decisero di lasciare la Ferrari per fondare, con il conte Giovanni Volpi la Automobili Turismo Sport. L'ATS SpA ebbe però vita breve in quanto mentre Chiti si occupava di una monoposto da Formula 1, Bizzarrini preferì dar vita in Toscana ad una società l’Autostar destinata a progettare nuovi motori. Tra i primi a commissionare dei motori di una certa potenza ci fu Ferruccio Lamborghini a cui venne dato un motore da dodici cilindri di 3,5 litri che venne installato sulla Lamborghini 350GT. Nel 1962 Giotto Bizzarrini progettò la Ferrari 250 Gt Breadvan (chassis 2819GT). Nel 1964 nacque la Prototipi Bizzarrini che diventò Bizzarrini s.p.a da cui nacque quella che fu una delle più potenti e veloci Gt italiane degli anni 60: la Bizzarrini 5300 GT Strada capace di toccare i 280 km/h.

di - Claudio COMIRATO

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